ALLARGARE IL CERCHIO

L’apprendimento e la cura come pratiche politiche

11-12 aprile 2019

Polo Zanotto, Aula T1, Università di Verona

Queste due giornate nascono per condividere modalità d’incontro e di convivenza che risultano generatrici di legami comunitari.
All’interno del dibattito attuale sulla migrazione, sui limiti e le forme di accoglienza, si gioca un conflitto politico tra paesi europei e, in Italia, il discorso pubblico è manipolato da una contrapposizione artificiale tra ‘buonisti’ e securitari che acuisce il senso sociale di insicurezza e diffidenza, autorizzando l’espressione di sentimenti razzisti.
In questo scenario fa la differenza ascoltare le voci che prendono forza dai luoghi di incontro e di mediazione vivente, spazi abitati politicamente dalle donne che trasformano in sapere, saper-vivere, le contraddizioni e le esperienze che toccano l’esistenza di ciascuna.
Lì si generano pratiche che ancorano alla comune umanità.
Questi luoghi hanno accompagnato molte nell’elaborazione di passaggi di vita – maternità, migrazione, invecchiamento, lutto -, vissuti di crisi, violenze e momenti di vulnerabilità: le pratiche del prendere parola a partire da sé, della risonanza tra donne, del dono e della condivisione dei saperi corporei, manuali e artigianali ne sono alla radice.
Quali forze a favore della collettività vi possono essere rintracciate? Come tenere in conto le voci di donne esperte d’esperienza può rinnovare il tessuto sociale?
In che modo questi saperi possono dialogare con il mondo professionale della cura e trasformare le pratiche educative?
Riconoscere valore alle modalità relazionali inventate negli spazi abitati politicamente dalle donne propone pratiche non violente e femministe per orientarsi nei conflitti sociali.
Questi spazi sono scuole di confronto, spesso laceranti, espressione della vitalità della ricerca che fa pulsare il possibile del femminile quando la parola circola libera da un dover essere e un dover fare.   Per quanto le differenze possano renderci distanti, la forma del cerchio – di parola, di canto e di cura – permette di riconoscere la convergenza verso un centro in comune. Grazie a questa forma possiamo trovare parole per venire a capo dell’intreccio inestricabile di esigenze materiali e bisogni dell’anima, per fare fronte alle tendenze individualiste.
Abitano questi spazi adulte, ragazze e ragazzi, neonati e bambini che si rivolgono alla parte migliore di noi e incoraggiano a riflettere su cosa significhi prendersi cura del presente di cui siamo parte.
Allargare il cerchio è il titolo di un libro che raccoglie testi di Nora Giacobini, fondatrice del movimento di cooperazione educativa, amante della cultura indiana americana che nell’“esistenziale partecipazione e identificazione con il grande cerchio della vita cosmica attraverso la creatività personale e collettiva dei riti, canti, leggende, miti e poesie indica una via per la sopravvivenza del pianeta Terra e dei suoi abitanti”.

Giovedì 11 aprile 2019

9.30-9.45 – Canto di benvenuto
Saluti istituzionali: Olivia Guaraldo, Vice Direttrice del Dipartimento di Scienze Umane

9.45-10.30 – Cerchi di cura con le esperte d’esperienza
Rosanna Cima, pedagogista, Università di Verona e Sandra Faith Erhabor scrittrice e mediatrice culturale

10.30-11.30 – Groupements de femmes au Sénégal: au delà des intérêts économiques
Dieynaba Gabrielle Ndiaye, Université Cheikh Anta Diop, Dakar

Pausa tè a cura di Casa di Ramia, centro interculturale delle donne, Comune di Verona

11.45-12.15 – I luoghi dell’accoglienza. Un punto di vista privilegiato sulla violenza
Giuditta Creazzo, ricercatrice indipendente, socia della Casa delle donne per non subire violenza e Alessandra Campani, socia fondatrice, associazione Nondasola, Reggio Emilia

12.15-12.45- Atelier artigianale di tessitura marocchina
Sperimentazione con telaio verticale a cura di Houda Boukhal, mediatrice culturale

12.45-14 – Pranzo a cura di Casa di Ramia

14-16.30 – Assemblea e discussione sui temi della mattina, introdotta da ideadestroyingmuros
nio far. prácticas de matrimonios y crianza comunitaria

16.30-17 – Ninfe Mediterranee. Dee/donne che (si) curano
A cura di Barbara Crescimanno, gruppo di ricerca TrizziRiDonna, progetto Ninfe di Sicilia

Pausa tè a cura di Casa di Ramia

17.30-19.00 – Kore e Ade, ovvero d’acqua e di fuoco, d’amore e di morte a cura del gruppo di ricerca TrizziRiDonna

Mostra fotografica: Immagini e documenti dal Primer encuentro internacional polìtico, artìstico deportivo y cultural de mujeres que luchan, Chiapas, México a cura di Maria Grazia Adami, fotografa per hobby, Maria Benciolini, antropologa e Marisol Fernández, attivista ambientale

Spazio di kundalini yoga e meditazione, a cura del Centro yoga Stelle dell’Orsa

Venerdì 12 aprile 2019

9.45-10.30 – Las Casas de las Mujeres en Euskal Herria: debates, procesos y alianzas
Miren Guillo, Mari Luz Esteban e Marta Luxan, antropologhe, Università del Pais Vasco

10.30-11.15Forza e fragilità del noi
Elena Migliavacca, responsabile di Casa di Ramia e Houda Boukhal, mediatrice culturale

Pausa tè, a cura di Casa di Ramia

11.30-12 – I territori delle donne. Gli spazi dei legami
Antonia De Vita, pedagogista, Università di Verona

12-12.30 – Sulle tracce della grande madre
Giuditta Pellegrini, giornalista, fotografa e insegnante di yoga kundalini

12.30-14 Pranzo a cura di Casa di Ramia

14-16.30 – Assemblea e discussione sui temi della mattina, coordina Maria Livia Alga

Mostra fotografica: Immagini e documenti dal Primer encuentro internacional político, artístico deportivo y cultural de mujeres que luchan, Chiapas, México a cura di Maria Grazia Adami, fotografa per hobby, Maria Benciolini, antropologa e Marisol Fernández, attivista ambientale

Spazio di kundalini yoga e meditazione, a cura del Centro yoga Stelle dell’Orsa

 

Comitato scientifico

Maria Livia Alga, Letizia Bianchi, Rosanna Cima, Giannina Longobardi, Elena Migliavacca

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Video

  • Canto di benvenuto. Barbara Crescimanno
  • Cerchi di cura con le esperte d’esperienza. Rosanna Cima e Sandra Faith Erhabor
  • Groupements de femmes au Sénégal: au delà des intérêts économiques. Dieynaba Gabrielle Ndiaye
  • I luoghi dell’accoglienza. Un punto di vista privilegiato sulla violenza. Giuditta Creazzo e Alessandra Campani

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Video

  • Atelier artigianale di tessitura marocchina. Houda Boukhal e Associazione Culturale Nissa
  • nio far. prácticas de matrimonios y crianza comunitaria. ideadestroyingmuros
  • Ninfe Mediterranee. Dee/donne che (si) curano. Barbara Crescimanno e TrizziRiDonna
  • Kore e Ade, ovvero d’acqua e di fuoco, d’amore e di morte’. TrizziRiDonna

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video

  • Las Casas de las Mujeres en Euskal Herria: debates, procesos y alianzas. Miren Guillo, Mari Luz Esteban e Marta Luxan
  • Forza e fragilità del noi. Elena Migliavacca e Houda Boukhal
  • I territori delle donne. Gli spazi dei legami. Antonia De Vita
  • Sulle tracce della grande madre. Giuditta Pellegrini
  • Marie Agnès Gomis